Ristrutturazione pentalocale con studio e sala prove_Bianchetti
Progettazione

Ristrutturare casa ricavando uno studio e una sala prove

Recentemente abbiamo terminato un interessante cantiere in zona Via Veneto a Brescia. Un appartamento completamente ristrutturato di una giovane coppia di professionisti con esigenze particolari e sempre più diffuse nel mondo del lavoro: ricavare spazi per l’esercizio delle rispettive professioni presso l’abitazione stessa.

Innanzitutto va detto che l’appartamento è stato acquistato con questo preciso scopo, cioè la giovane coppia era specificatamente alla ricerca di uno spazio che, a seguito di un intervento di ristrutturazione, consentisse di dedicare porzioni di casa alle attività connesse ai propri lavori.

Avevano la necessità infatti, da un lato, di realizzare uno studio che fosse sì collegato all’abitazione, ma che al contempo garantisse la privacy, dall’altro, riuscire a destinare una stanza a “sala prove”, chiaramente senza dare noie all’attività dello studio.

L’appartamento è un pentalocale di circa 120 mq al 3° piano in una palazzina del ’51. L’attività di ristrutturazione pertanto non solo si è indirizzata verso una riconfigurazione degli spazi, spostando diverse tramezze e trovando il mondo di far convivere le varie necessità di utilizzo, ma si è anche concentrata su un ammodernamento importante degli impianti e delle finiture che permettesse alla coppia di ottenere i comfort e la vivibilità di una casa dei giorni nostri.

In questo senso, oltre al rifacimento parziale dell’impianto di riscaldamento (sono rimasti i termosifoni già presenti perché ancora in ottimo stato, ma certamente non del ’51), sono stati sostituiti i pavimenti con un gres porcellanato molto particolare per la zona giorno e un bellissimo parquet per la zona notte, sono stati montati nuovi serramenti in pvc e sono stati completamente cambiati i bagni.

Oltre ad un ripensamento degli spazi e delle stanze che hanno interessato in particolare la zona di ingresso, lo studio e la cucina, sono state ricavate diverse nicchie a uso libreria, ma anche cornici e “scacchi” in cartongesso. Una soluzione pensata dall’architetto Francesco Fogazzi, partner Bianchetti di notevole esperienza, con due precisi obiettivi: insonorizzare il più possibile, per evitare vicendevoli disturbi alle attività dei due professionisti, e, al contempo, caratterizzare la casa.

Il contributo dell’architetto è stato, infatti, qui molto importante per le questioni estetiche: oltre alle nicchie e cornici, la definizione di faretti e punti luce, la soluzione della porta scorrevole per “dividere” lo studio dall’abitazione, molte scelte di interior design che hanno coinvolto la cucina, i profili delle stanze, i dettagli del bagno e molto altro: tutta una serie di decisioni che hanno conferito funzionalità alla casa ma anche una personalizzazione estetica che è piaciuta molto alla committenza.

La coppia conosceva già l’architetto Fogazzi, e a seguito della prima fase di progettazione, è stato proprio lui a suggerire di incaricare Bianchetti dei lavori. La coppia ci ha, infatti, detto che la scelta era proprio tra assegnare i lavori ad un general contractor capace di gestire tutto il progetto o procedere in autonomia e occuparsi loro in prima persona della ricerca e del coordinamento delle varie professionalità coinvolte.

L’indecisione si è risolta in realtà presto e non solo per il consiglio dell’architetto, ma anche perché, chiedendo a conoscenti e amici con esperienze di ristrutturazioni “fai-da-te”, hanno presto capito che procedendo in autonomia, le cose sarebbero state più complicate e svantaggiose. Innanzitutto avrebbero perso tempo, rubandolo alla propria professione, ma avrebbero anche probabilmente dovuto sostenere un incremento del 20-30% sul budget e un prolungamento dei tempi di consegna a causa delle varie difficoltà che sempre si incontrano nelle operazioni di ristrutturazione e perché tutti professionisti, quando autonomi, si passano le responsabilità a vicenda. Tutto ciò senza contare lo stress della gestione.

In questo senso, vedere la collaborazione ottimale di tutte le risorse Bianchetti e dell’architetto, la disponibilità a molti sopralluoghi, a telefonate dell’ultimo minuto, a risolvere senza aumentare i budget, a trovare soluzioni, materiali, prodotti che permettessero di tenere fermo il tetto di spesa ma di avere il risultato estetico e di comfort desiderato, ha fatto davvero la felicità della giovane coppia.

Si sono, infatti, complimentati per l’ottimo clima e perché “è stata una bella esperienza, al contrario di quanto successo ai nostri conoscenti”, per la squadra di veri professionisti “belli da vedere anche nelle difficoltà”, che è ciò che ci permette di stare nei limiti di tempo e spesa stabiliti, ma è anche la cosa che “ti permette di rilassarti, perché capisci che sanno quello che fanno e che davvero lavorano tutti insieme per farti contento”.

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